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3 novembre 2020 Decontribuzione Sud 2020: cos'è, come funziona, a chi spetta
Area Normativa

Decontribuzione Sud 2020: cos'è, come funziona, a chi spetta

Il Decreto Agosto ha introdotto l'agevolazione contributiva a favore dei datori di lavoro privati con sede in aree svantaggiate, la Decontribuzione Sud.

Decontribuzione Sud 2020 prevista dal Decreto Agosto: cosa c’è da sapere?

L’articolo 27 del D.L. 104/2020, c.d. Decreto Agosto, convertito in Legge 126/2020 ha introdotto un’agevolazione contributiva parziale a favore dei datori di lavoro privati con sede in aree svantaggiate, c.d. Decontribuzione Sud.
Il legislatore, al fine di contenere le gravi situazioni di disagio socio-economico causate dall’emergenza epidemiologica Covid-19, ha previsto un esonero pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali dovuti, con esclusione dei premi e dei contributi spettanti all'Inail

L’agevolazione è stata riconosciuta per il periodo 1° ottobre 2020 - 31 dicembre 2020 e con riferimento ai rapporti di lavoro subordinato, con esclusione del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico, nelle sole regioni che nell’anno 2018 presentavano un prodotto interno lordo pro capite inferiore al 75% della media EU27, o comunque compreso tra il 75% e il 90%, e un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale. 
Per l’effettiva partenza della Decontribuzione Sud bisognava attendere il via libera della Commissione Europea. In data 6 ottobre 2020 la Commissione Europea ha approvato il regime italiano da 1,5 miliardi di euro destinato ad aiutare le imprese operanti nel Sud Italia consentendo, pertanto, agli Stati membri di avvalersi temporaneamente della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato al fine di sostenere l'economia nel contesto emergenziale causato dal Coronavirus.

Con la successiva circolare Inps 122 del 22 ottobre 2020 sono state fornite le indicazioni operative per la gestione della Decontribuzione Sud 2020 prevista dal Decreto Agosto.

Decontribuzione Sud 2020: cosa dice la circolare INPS?

La circolare Inps 122/2020 precisa che la Decontribuzione Sud si applica ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico, in relazione ai rapporti di lavoro dipendente con sede di lavoro nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Per sede di lavoro si intende l’unità operativa presso cui sono denunciati in Uniemens i lavoratori. Nei casi in cui un datore di lavoro, avente sede legale in una regione diversa dalle suddette, abbia in corso rapporti di lavoro presso un’unità operativa ubicata in una delle regioni interessate dalla Decontribuzione Sud, è necessario che la Struttura Inps competente, dopo specifica richiesta da parte del datore di lavoro interessato e relativi controlli, inserisca nelle caratteristiche contributive della matricola aziendale il codice di autorizzazione “0L” con data inizio validità dal 1 ottobre 2020 e con fine validità al 31 dicembre 2020.
Come detto, la Decontribuzione Sud 2020 è pari al 30% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro senza tetto massimo mensile, ma con l’esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL.
Il periodo di fruizione dello sgravio può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità, con conseguente differimento temporale del periodo di godimento del beneficio.

Decontribuzione Sud: a chi spetta?

L’agevolazione Decontribuzione Sud spetta in relazione a tutti i rapporti di lavoro subordinato, diversi dal lavoro agricolo e domestico, purché sia rispettato il requisito geografico della prestazione lavorativa.
Il diritto alla fruizione dell’agevolazione è definito dalla circolare Inps 122/2020 come beneficio contributivo, pertanto risulta subordinato, ai sensi dell’articolo 1, comma 1175, della legge n. 296/2006

  • al possesso del documento unico di regolarità contributiva; 
  • all’assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge; 
  • al rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Inoltre, la Decontribuzione Sud risulta cumulabile sia con altre agevolazioni di tipo contributivo, sia con incentivi economici.
All’interno del flusso Uniemens il codice da utilizzare sarà “L540” e nell’elemento <TipoIncentivo> dovrà essere inserito il valore “ACAS”, entrambi aventi significato di “Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud art.27 D.L n.104/2020”.