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21 luglio 2021 Decreto Lavoro 2021: aggiornamenti per lavoratori e datori di lavoro, in sintesi
Area Normativa

Decreto Lavoro 2021: aggiornamenti per lavoratori e datori di lavoro, in sintesi

Decreto Legge n. 992021 - Misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese.

Aggiornamenti e novità del Decreto Lavoro 2021: cosa cambia?

Il Decreto Legge n. 99 del 30 giugno 2021 (cd. Decreto Lavoro) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 155 del 30 giugno 2021 e le disposizioni sono entrate in vigore lo stesso giorno della pubblicazione. 

Il Decreto Lavoro 2021 affronta misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese: rientrano tra questi provvedimenti, a solo titolo esemplificativo, iniziative di tipo fiscale (la proroga dei termini di notifica delle cartelle esattoriali), nel settore del lavoro (divieto di licenziamento e nuova cassa integrazione Covid nel settore della moda e tessile, l’istituzione di un Fondo per il finanziamento delle attività di formazione per i lavoratori in cassa integrazione guadagni e per i percettori di Naspi).

Il Decreto Lavoro 2021 ha previsto anche misure relative ai trattamenti di integrazione salariale straordinaria per le aziende operanti nel settore aereo e il rifinanziamento della misura “Nuova Sabatini”.
In questo articolo analizzeremo nello specifico le principali misure del Decreto Legge n. 99 del 30 giugno 2021 che riguardano il mondo del lavoro.

Blocco dei licenziamenti: cosa è cambiato a Luglio 2021?

Tra le misure adottate dal Decreto Legge n. 99/2021 o Decreto Lavoro 2021 hanno sicuramente un impatto importante, in tema di lavoro, quelle riguardanti gli ammortizzatori sociali e il divieto dei licenziamenti collettivi, plurimi e individuali per giustificato motivo oggettivo.
In via generale è stata mantenuta la fine del blocco dei licenziamenti alle date già previste, vale a dire: 30 giugno 2021 per le imprese rientranti nel campo di applicazione della Cigo e 31 ottobre 2021 per tutte le altre interessate dagli altri ammortizzatori sociali. La nuova previsione normativa, ha tuttavia stabilito la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre 2021 per le sole aziende industriali tessili, delle confezioni di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia, e delle fabbricazioni di articoli in pelle e simili, classificate con i codici Ateco che iniziano con 13, 14 e 15.
Questi datori di lavoro possono presentare, a partire dal 1° luglio 2021 e per i lavoratori in forza alla data del 30 giugno 2021 (data di entrata in vigore del Decreto), domanda di cassa integrazione ordinaria con causale Covid-19 per una durata massima di 17 settimane nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 ottobre 2021, senza che sia dovuto il pagamento del contributo addizionale.
Il Decreto Lavoro ha previsto inoltre, per i datori di lavoro appartenenti ai settori produttivi nei quali il divieto di licenziamento è stato superato dal 1° luglio 2021 e che non possono ricorrere ai trattamenti di integrazione salariale “classici” previsti dal D.Lgs. 148/2015, un intervento salariale in deroga per massimo 13 settimane utilizzabili entro il 31 dicembre 2021. 
In questo caso, il divieto dei licenziamenti vige solamente per il periodo di fruizione dell’ammortizzatore sociale.

Cartelle esattoriali e pignoramenti sospesi: la riscossione dei pagamenti secondo il Decreto Lavoro 2021

Il Decreto Lavoro 2021, all’art. 2, ha previsto la sospensione al 31 agosto 2021 degli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati. 
I datori di lavoro, dunque, riprenderanno a effettuare le relative trattenute a partire dal mese di settembre 2021. Il Decreto ha disposto una ulteriore proroga dei termini di notifica delle cartelle di pagamento, estendendo fino al 31 agosto 2021 gli avvisi di accertamento esecutivo e degli avvisi di addebito Inps in scadenza tra l’8 marzo 2020 ed il 31 agosto 2021.