Introduzione alle novità per le madri lavoratrici nella Legge di Bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per le madri lavoratrici, con incentivi e sostegni fiscali pensati per favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia. Tra le principali misure, spiccano il bonus mamme e l’esonero contributivo per le assunzioni di lavoratrici madri. Questo articolo analizza nel dettaglio queste agevolazioni, per aiutare le lavoratrici e i datori di lavoro a comprendere come accedere ai benefici previsti dalla legge.

Esonero contributivo per le assunzioni di madri lavoratrici (Art. 1, commi 210-213)

L’articolo 1, commi da 210 a 213, della Legge n. 199/2025 introduce un nuovo incentivo volto a favorire l’assunzione di lavoratrici madri con almeno tre figli minorenni. A partire dal 1° gennaio 2026, i datori di lavoro privati che assumono madri di almeno tre figli con età inferiore ai diciotto anni, prive di impiego retribuito da almeno sei mesi, beneficeranno di un esonero totale dai contributi previdenziali.

Dettagli dell’esonero:

  • Importo massimo: fino a 8.000 euro annui, riparametrato su base mensile (666 euro al mese).

  • Durata dell’esonero:

    • 12 mesi per contratti a tempo determinato (anche in somministrazione).

    • 18 mesi se il contratto a tempo determinato viene trasformato in tempo indeterminato.

    • 24 mesi per contratti a tempo indeterminato.

Questa misura è compatibile con altre agevolazioni fiscali, come la maggiorazione del costo ammesso in deduzione per nuove assunzioni (Art. 4 D.Lgs. n. 216/2023).

Bonus Mamme 2026: aumento e novità

Nel 2026, le lavoratrici madri con almeno due figli minorenni potranno beneficiare di un bonus di 60 euro mensili, esente da imposte. Rispetto al 2025, l’importo aumenta significativamente (dal precedente importo di 40 euro). Il bonus è destinato a:

  • Lavoratrici dipendenti (sia nel settore pubblico che privato).

  • Lavoratrici autonome, comprese quelle iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie (casse professionali e gestione separata).

  • Esclusi i rapporti di lavoro domestico.

Condizioni per l’accesso al Bonus:

  • Requisito di reddito: non deve superare i 40.000 euro annuali.

  • Durata del bonus: il bonus è riconosciuto dal 1° gennaio 2026 fino al mese del compimento del 10° anno del figlio più piccolo.

Il pagamento avverrà direttamente da parte dell’INPS, con una sola soluzione a dicembre 2026, previa domanda.

Guida alla domanda del Bonus Mamme 2026

Per beneficiare del bonus mamme 2026, le lavoratrici devono presentare domanda all’INPS. Le domande per l’erogazione del bonus devono essere inviate entro il 31 gennaio 2026.

Scadenza per la domanda

  • Termine ultimo: 31 gennaio 2026

  • Modalità: Le lavoratrici devono presentare la domanda online tramite il portale dell’INPS, secondo le modalità specifiche che saranno rese note dall’istituto.

Cosa fare in caso di domande respinte

Se la domanda non è stata accolta o è stata respinta parzialmente, sarà possibile richiedere un riesame tramite una funzione apposita che sarà attivata dall’INPS.

Sgravio assunzione lavoratrici madri: dettagli pratici

Dal 1° gennaio 2026, i datori di lavoro privati che assumono madri con almeno tre figli minorenni beneficeranno di un esonero contributivo totale sui contributi previdenziali. L’importo massimo sarà di 8.000 euro annui, distribuiti su base mensile.

Durata dell’esonero:

  • 12 mesi per contratti a tempo determinato.

  • 18 mesi se il contratto a tempo determinato viene trasformato in indeterminato.

  • 24 mesi per contratti a tempo indeterminato.

L’esonero non è cumulabile con altre riduzioni contributive, ma è compatibile con la maggiorazione del costo deducibile per assunzioni nuove.

Un 2026 più favorevole per le madri lavoratrici

La Legge di Bilancio 2026 offre diverse agevolazioni e bonus pensati per sostenere le madri lavoratrici e favorire una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro. Grazie a incentivi per l’assunzione, sgravi contributivi e bonus, la legge contribuisce a migliorare le condizioni economiche e sociali delle madri, aiutandole a conciliare lavoro e famiglia.