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21 maggio 2021 Caffè #15| Il futuro dell'HR: condivisione e networking per guidare il cambiamento
I caffè di Eleva

Caffè #15| Il futuro dell'HR: condivisione e networking per guidare il cambiamento

I nostri caffè sono conversazioni brevi e informali. Quindici minuti, un paio di volte al mese, per esplorare nuovi e diversi punti di vista, guardare cosa c’è “fuori” e farci ispirare. Le dirette sono alle 11 di mattina su LinkedIn: puoi seguire la nostra pagina per tutti i nuovi appuntamenti.

Abbiamo preso un caffè con Alessandro Rimassa, imprenditore e manager, esperto di Future of Work, formazione e innovazione.

Con lui abbiamo parlato del futuro della funzione HR, e degli strumenti necessari per avere un ruolo centrale nel guidare i cambiamenti organizzativi.

Qui sotto riportiamo un breve riassunto della conversazione. Se preferisci, puoi preparare un caffè e passare alcuni minuti con noi, riguardando il video.

QUAL È OGGI LA SITUAZIONE DELLA FUNZIONE HR, E CHE RUOLO AVRÀ IN FUTURO?

Oggi più che mai si parla di “Future of Work”: un nuovo modo di lavorare e di intendere il lavoro e le organizzazioni, che è tutto da costruire. Questa situazione rappresenta per l’ HR una grande opportunità e un grande rischio.

L’opportunità è legata alle nuove organizzazioni: chi se non l’ HR è nelle condizioni di ridisegnare lavoro e business? Soprattutto nel nostro Paese, dove molte imprese si occupano di servizi o di prodotti di eccellenza legati al Made in Italy, c’è l’esigenzadi mettere al centro le persone, di attrarre e sviluppare talenti: nessuno si può permettere di non attirare o di perdere le migliori risorse.

Al tempo stesso c’è un rischio: quello di essere messi ai margini, di diventare una funzione tecnica, amministrativa, oppure di sostegno rispetto a processi decisionali che partono solo altrove.

COSA SERVE? NUOVE COMPETENZE E UN NUOVO MINDSET

Perché l’HR non sia solo una funzione di accompagnamento ma di guida rispetto al cambiamento non basta “fare meglio” le stesse attività del passato. Non perché il passato fosse sbagliato, ma perché i vecchi modelli organizzativi oggi non funzionano più. È come se dovessimo cambiare sistema operativo ai nostri computer, più potenti e complessi rispetto a quelli del passato.

Ad esempio, molte aziende basano la loro struttura su sistemi gerarchici, hanno processi altamente burocratizzati e team poco flessibili. Sempre più spesso oggi servono invece team agili, reattività al cambiamento, basati su fiducia, responsabilità, condivisione.

Sta a l’HR formarsi rispetto a nuovi processi e modelli organizzativi e al tempo stesso adottare un nuovo mindset: “alzare la testa” e assumere in prima persona un ruolo al centro della scena, per uscire da una logica di “pronto soccorso” per diveniredi guida e stimolo anche rispetto alla leadership.

GLI STRUMENTI: FORMAZIONE, NETWORKING E CONFRONTO TRA PARI

Per sviluppare competenze e saper anticipare i nuovi trend c’è bisogno di condivisione e di confronto. In questi mesi di remote working è aumentato il nostro tempo di connessione ma abbiamo avutopoco spazio per fermarci a riflettere e condividere idee e buone prassi in modo strategico. Sharing e networking sono pratiche che alimentano la nostra curiosità e sono fondamentali per l’innovazione.

Una piccola buona pratica può essere programmare spesso pranzi, o anche solo pause caffè, con persone con cui non lavoriamo abitualmente, per lanciare nuove idee o anche semplicemente consolidare relazioni.

A questo proposito è nata una nuova iniziativa: Radical HR Club, uno spazio in cui gli HR possano formarsi – anche in modo innovativo e non convenzionale – e sviluppare poi le competenze attraverso lo scambio tra pari e la community.

La formazione continua su nuove competenze è fondamentale soprattutto per HR, che a volte si occupa di formazione per la popolazione aziendale ma trascura il proprio auto-aggiornamento.

HR PER UN CAMBIAMENTO RADICALE IN AZIENDA.

Gli ultimi mesi ci hanno messo di fronte alla Disruption, ovvero a un momento di “distruzione” di vecchi modelli. Questa situazione può essere la scossa per cambiare davvero e in modo radicale le organizzazioni: a volte andare avanti per piccoli step non basta.

Un esempio molto pratico di come si potrebbe muovere è avere più coraggio nel promuovere “vere” forme di Smart Working, approfittando dell’esperienza fatta, senza tornare indietro verso modelli ibridi di più rigido lavoro da casa.

Guardare alle esperienze estere o al di fuori del proprio settore è un altro stimolo fondamentale: sono molti gli esempi di aziende che lavorano bene su modelli culturali basati su fiducia tra le persone e flessibilità organizzativa, e riescono in questo modo ad attirare i migliori talenti.

PER APPROFONDIRE

Il progetto di Alessandro Rimassa è Radical HR Club: https://www.radicalhr.it/

Se vuoi raccontarci la tua esperienza, approfondire i temi dell’intervista o suggerirci nuove conversazioni, scrivici a pausa.caffe@zetaservice.com

Puoi riguardare tutta la conversazione con Alessandro Rimassa qui sotto. Buon caffè!